Salubrità dei prodotti - Terramore

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Salubrità dei prodotti

Ambiente
 

Salubrità dei nostri prodotti

Terramore pone da sempre una grande attenzione nell’ottenimento di prodotti agricoli il più possibile sicuri e salubri, attraverso l’utilizzo di tecniche non impattanti che valorizzino e aumentino naturalmente i componenti benefici presenti all’interno delle diverse colture (polifenoli, antiossidanti e vitamine ecc.) e che abbassino le componenti dannose (nitrati e pesticidi). Studi scientifici hanno infatti confermato che all’interno dell’apparato digerente umano il nitrato si trasforma, contribuendo alla formazione di proteine chiamate nitrosammine e riconosciute come cancerogene. Dal momento che tale sostanza viene principalmente assorbita attraverso le verdure, risulta necessario mantenerne bassi i contenuti.

Terramore tiene sotto controllo i diversi fattori che contribuiscono alla concentrazione di nitrati nelle colture, sperimentando nuovi metodi di concimazione. Tra i test portati avanti da Terramore negli ultimi anni, vi è una sperimentazione microbiologica, che consiste nell’utilizzo di una simbiosi microbica (batteri della fotosintesi, lieviti, batteri dell’acido lattico) che stimola un'attività biologica a catena sugli organismi viventi nel terreno e sulle piante, con effetti sulla produzione di nutrienti e di stimolazione vegetativa, diminuendo anche la proliferazione di parassiti.

 

All’interno della cooperativa, la maggior parte dei nostri associati effettua, dall’altro lato, un’agricoltura con lotta integrata: si tratta di un sistema di produzione a basso  impatto ambientale, in quanto prevede l'uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione allo scopo di ridurre al minimo il ricorso a mezzi tecnici, che hanno un impatto sull'ambiente o sulla salute dei consumatori.

È una pratica di difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell'uso di fitofarmaci, mettendo in atto diversi accorgimenti, tra i quali:

  • uso di fitofarmaci per niente tossici per l'uomo;

  • utilizzo di fitofarmaci che possano essere facilmente denaturati dall'azione biochimica del terreno e dall'aria;

  • previsione del verificarsi delle condizioni utili allo sviluppo dei parassiti, in modo da irrorare con fitofarmaci specifici solo in caso di effettivo pericolo di infezione e non a intervalli fissi a scopo preventivo;

  • uso di varietà colturali maggiormente resistenti;

  • pratica della rotazione colturale;

  • attenzione a piante infette e loro eliminazione.

 
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